Taglio del nastro oggi per i lavori di riqualificazione complessiva della Sp 49 Osovana Bis, la strada che dal Comune di Buja consente il collegamento con il casello autostradale di Gemona, serve la zona industriale del Cipaf e collega la Ss 13 (Pontebbana) con la Sp Osovana e, tramite questa, la Sr 463 (del Tagliamento). L’intervento è stato realizzato dalla Provincia di Udine: un milione 300 mila euro il costo della realizzazione dei lavori – finanziati per 996 mila euro con fondi regionali e 304 mila euro con fondi provinciali – che sono iniziati a ottobre scorso e che sono stati eseguiti della Cgs spa di Tavagnacco. Obiettivo raggiunto il miglioramento degli standard di sicurezza dell’intero tracciato stradale in stato di grave deterioramento a partire dalla modifica dell’intersezione a raso tra la Sp 49 bis e la Osovana (sp 49) in comune di Buja. Al posto del vecchio incrocio a T molto pericoloso e teatro di incidenti con esito purtroppo mortale è stata realizzata una rotatoria con un diametro di 37 metri e dotata di illuminazione perimetrale. Oggi dunque l’inaugurazione dell’opera, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Provincia Pietro Fontanini, dell’assessore alle infrastrutture Franco Mattiussi, dell’assessore regionale Riccardo Riccardi e del sindaco di Buja Stefano Bergagna. «Questa è una parte dell’intervento, atteso e sollecitato da tempo dal Comune di Buja – commenta il presidente Fontanini -. Attraverso la rotatoria è stata modificata la gestione del flusso veicolare in questo punto così critico, rendendone più sicura la percorrenza per tutti i veicoli in transito nelle diverse direzioni. Siamo certi che la rotonda, tra le soluzioni ormai più utilizzate per mettere in sicurezza la viabilità, consentirà di ridurre il numero degli incidenti».
«La Provincia di Udine – aggiunge l’assessore Mattiussi – è in prima linea nel garantire i massimi standard di sicurezza sulla propria rete viaria con investimenti importanti. E quello sulla sp 49 bis rientra tra questi». Oltre alla realizzazione della rotatoria, è stato messo a punto anche l’intervento sulla sede stradale del collegamento che presentava evidenti segni di deterioramento con fessurazioni trasversali, longitudinali e ondulazioni. Deformazioni dell’asfalto che, in un tratto rettilineo percorso a velocità sostenuta, compromettevano la stabilità dei veicoli. La conformazione della sovrastruttura stradale non era più in grado di sostenere il traffico, specie di camion e autoarticolati, che si è intensificato negli anni. Per questo, la Provincia di Udine ha provveduto a una sistemazione totale della strada con una tecnica che ha previsto il recupero dei materiali di cui era costituita la vecchia pavimentazione stradale. Un macchinario, infatti, ha provveduto a recuperare uno strato di 25 cm costituito da asfalto e ghiaia che sono stati mescolati con l’aggiunta di cemento e bitume schiumato e quindi reimpiegati per costituire il sottofondo stradale dove si è proceduto a successiva asfaltatura. Questo intervento ha riguardato la quasi totalità del collegamento che si sviluppa su una distanza di oltre 5 chilometri e in particolare nei tratti particolarmente deteriorati.