
Il progetto Lennon Kelly prende vita nel 2011 a Cesena, tra le verdi
colline romagnole, e nasce dalla passione condivisa dai 7 componenti
della band per la musica folk. I Lennon Kelly sono Vasco BARTOWSKI Abbondanza: Voce, Chitarra
Acustica – Costantino ROMAN Valentini: Voce, Chitarra, Banjo,
Mandolino – Alessandro POBRE Valentini: Basso – Cristofer CISTI
Graffieti: Chitarra, Banjo, Mandolino – Mirco CIRCO Turci: Violino,
Tin Whistle – Enrico PERRY Ricci: Fisarmonica – Davide DAVINO Paci:
Batteria. Sette elementi dalle influenze musicali
diverse tra loro che porteranno le melodie irlandesi a fondersi con il
punk e con il rock, aggiungendo a jigs e reels sfumature elettriche e
graffianti su testi in stile cantautorale, diretti e rabbiosi. Nel
2012 pubblicano il primo Ep omonimo. Nel 2014 registrano una
rivisitazione in chiave punk rock di Galway girl brano del celebre
cantautore statunitense Steve Earle, che consentirà alla band di
partecipare ad uno dei più importanti festival a livello nazionale ed
europeo, il “Rock in Idro”, a fianco di gruppi come Pogues, Ska-P,
Gogol Bordello, Pennywise, Millencolin e Snuff. Nel 2015 esce il primo
disco ufficiale “Lunga vita al re” cui seguirà un lunghissimo
tour di oltre due anni tra Italia, Svizzera e Germania. Nel 2016 si
sono esibiti ad Amburgo per la festa dei dieci anni di gemellaggio
delle tifoserie di St. Pauli e Celtic Glasgow. Nell’estate del 2017
la band si esibisce al Bay Fest a Igea Marina e condivide il palco con
Less Than Jake, Raw Power ed Undeclinable Ambuscade, ed alterna le
ultime battute del “Lunga vita al re tour” con il lavoro in sala
prove per la produzione del nuovo attesissimo album in uscita a
febbraio 2018, anticipato dal singolo e dal videoclip del brano
“Mazapégul”, presentato in anteprima sulle pagine di OndaRock.
“MAZAPÉGUL” è il titolo del nuovo singolo e videoclip dei LENNON
KELLY, prima anticipazione del nuovo disco in uscita a Febbraio.
Il video è stato presentato in anteprima sulle pagine di OndaRock e
in pochi giorni ha superato le 10.000 views.
«Con questa canzone vogliamo cercare di incuriosire l’ascoltatore,
riaprire porte rimaste chiuse troppo a lungo e mettere in luce un
pizzico di sano e genuino “occulto”, illuminando la vita ormai
statica di chi usa la fantasia e i ricordi solo come optional.
Vogliamo anche rimarcare il forte legame con la nostra terra, i nostri
luoghi e le tradizioni che animano la Romagna, perchè abbandonare le
fiabe, significherebbe privarci della palestra per esercitare le
nostre inquietudini, paure e timori e procedere a mani nude verso
l’ignoto.»
“Mazapégul” presenta ed esorcizza l’omonimo folletto
anticlericale figlio di Romagna, sottolineandone la vena dispettosa e
scaltra e la sua irrefrenabile attrazione per le belle ragazze,
passione ancora oggi al centro delle malefatte e delle leggende che
orbitano intorno a questa figura.
Il brano si sviluppa su sonorità forti per enfatizzare
l’imbattibilità del Mazapégul, essere notturno che si presenta in
sogno alla vittima designata, rendendo il riposo un vero e proprio
incubo. La poesia recitata a metà del brano, risalente al XVIII
secolo e tradotta in italiano dal dialetto romagnolo, costruisce un
ponte tra la moderna concezione delle leggende (ormai perduta e
sostituita dalle trame insipide della Tv spazzatura) e la vecchia
tenebrosa visione che il soprannaturale aveva fino a qualche
generazione fa.
“Corda di canapa fatta da nove manelli,
per impastoiare i cavalli del re,
corda di canapa ad un lato annodata,
per poter incappiare la bestia dannata
il caprone infernale dalla schiena pelata,
che porta la rogna in piena nottata,
corda di canapa per le campane a morto,
va stretta forte la spia al collo,
corda di canapa per impiccare il ladro..
buona per impiccare il Mazapégul!”
GUARDA IL VIDEO: YouTube https://youtu.be/9PUPFugXC3c