

Al Franchi per il miracolo quindi, affidandosi ancora agli ‘one direction’ friulani, sperando di fare la storia e ridare luce ad una annata fin qui un pò troppo buia. Servirà comunque fortuna, la prestazione perfetta e la migliore Udinese dell’anno per superare l’ostacolo viola tra l emura amiche. Anche perché se tra le due squadre corrono 18 punti di differenza in campionato qualcosa vorrà dire. Niente paura comunque, vincere aiuta a vincere e il 2 a 1 dell’andata è da difendere e da sfruttare come trampolino di lancio per cercare la prestigiosa finale.
Tra pali è dura togliere Scuffet in questo momento, linea a tre con Danilo-Domizzi-Hertaux, centrocampo che potrebbe rivedere l’ottimo Widmer al posto di Basta e Allan e Pinzi di nuovo disponibili mentre in attacco appare improbabile un impiego di Maiocosuel mentre se Di Natale dovesse riposare in panchina ci sarebbe il ballottaggio tra Nico Lopez e Muriel, aiutati da Pereyra o B. Fernandes.
In casa viola si respira aria d’altra classifica e propositi ovviamente bellicosi riguardo la rimonta; assenza pesante per Montella che dovrà fare a meno di Borja Valero squalificato mentre per l’attacco rimane sempre il solo Matri come punta di ruolo, magari aiutato da Cuadrado e Joaquin nel tridente di attacco.
Non propriamente rassicuranti i precedenti in Coppa Italia dell’Udinese a Firenze: in 4 occasioni i friulani hanno fatto visita ai gigliati per la Coppa nazionale e in tutte le occasioni ne sono usciti sconfitti piuttosto nettamente, l’ultimo incrocio tra le due formazioni risale al secondo turno del 1994/1995 conclusosi con la vittoria per 2 a 0 dei padroni di casa.
Ovviamente tutti chiamati al tifo grazie alla direttissima martedì sera sulla RAI, ore 21, sperando nell’impresa.